Una sintesi di principali avvenimenti culturali in agenda oggi

 

Alla Festa del Cinema di Roma è il giorno di Sigourney Weaver. L’attrice protagonista di film cult come Alien, Ghostbusters e Avatar incontra il pubblico nella Sala Petrassi dell’Auditorium alle ore 18.30. Tra le proiezioni di oggi: Millennium – Uomini che odiano le donne(2011) del regista David Fincher; Quello che non Uccide di Fede Álvarez adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo di David Lagercrantz; Stan & Ollie di Jon S. Baird con Steve Coogan e John C. Reilly nei panni del britannico Stan Laurel e dell’americano Oliver Hardy; Green Book di Peter Farrelly; Hermanos di Pablo Gonzaléz. Tra gli eventi speciali, il film di Daniele Barraco Vero dal vivo. Francesco De Gregori e la proiezione della versione restaurata di San Michele aveva un gallo dei fratelli Taviani

Alla Triennale di Milano, in occasione del Design Festival, anteprima di Rams, il documentario di Gary Hustwit che racconta come il designer Dieter Rams “scolpì” gli elettrodomestici della Braun. Michele Masneri sul Foglio: «Ora tocca al padre del minimalismo tedesco e capo del disegno Braun dal 1961 al 1995. Tranquillo signore di Wiesbaden, Rams è quanto la Germania abbia prodotto di più simile ad Achille Castiglioni (ma con un tocco più algido e un poco ospedaliero). Ispiratore e supervisore di prodotti ormai entrati a far parte del design inconscio collettivo, come gli spremiagrumi Citromatic ancora in produzione, o delle sveglie indistruttibili, con quadrante fondo nero e lancette aeronautiche, o ancora le impastatrici semi professionali che le nostre mamme avevano in casa prima dell’avvento del Kitchen Aid e del Masterchef. Ma Rams ha disegnato anche la più bella libreria di sempre, la 606 Shelving System per Vitsoe. Chi deve molto al designer tedesco è poi Apple, la Braun del terzo millennio: fino a vere e proprie citazioni come per la calcolatrice di iPod /iPhone, coi tasti tondi, grafici, uguale alla Et4 o nel caso della radio tascabile t3 e al primo iPod»
Da oggi in sala
This Is Måneskin, il docu-film scritto dalla band con cui i quattro giovani musicisti si raccontano al pubblico. Scrive Rolling Stone: «This Is Måneskin porterà infatti il pubblico nelle fasi più delicate del lavoro creativo, mostrando un lato della band totalmente inedito, lontano dai riflettori di X Factor, e ritratti nei loro rapporti d’amicizia, a cavallo tra la crescita professionale e quella personale di quattro ragazzi nemmeno ventenni. Un collage mai realizzato prima d’ora, con un montato unico nel suo genere che ripercorre la vita artistica dei Måneskin, per comprenderne le emozioni, le tensioni e il talento in modo inedito e sorprendente» .
Musica
Nell’Aula magna del rettorato dell’università La Sapienza di Roma incontro-concerto con Ennio Morricone che riceverà il premio alla Carriera dalla Fondazione Pio e Rossella Angeletti. Al termine della premiazione l’Orchestra di Roma Sinfonietta suonerà alcuni dei brani più famosi di Ennio Morricone e di altri autori. All’evento parteciperanno anche i premi Oscar Dante Ferretti, Francesca Lo Schiavo eAllah Rakha Rahman.

Al Teatro del Maggio di Firenze la Nona in re maggiore di Gustav Mahler diretta dal maestro Fabio Luisi

Al Gerolamo di Milano Antonio Vivaldi incontra Astor Piazzolla nelle Quattro Stagioni dell’orchestra laVerdi con Luca Santaniello al violino, Tobia Scarpolini al violoncello e Davide Vendramin all’accordéon.

Sold out per i Thegiornalisti che questa sera suonano al Mandela Forum di Firenze. La band romana ha però fatto sapere che per venire incontro alle tantissime richieste, a Firenze il prossimo 7 aprile.

Altri concerti di oggi: Claudio Baglioni è al PalaPrometeo di Ancona; J-Ax al Fabrique di Milano; T.S Monk (figlio di Thelonius Monk) è al Blue Note di Milano, Il Piotta al Largo Venue di Roma; gli Spandau Ballet sono Spandau Ballet al Atlantico Live di Roma.
Teatro
Al Brancaccio di Roma va in scena Shakespeare in Love. Sul palco di 19 attori e un cane per 32 personaggi diretti da Giampiero Solari: «Inizialmente mi aveva spaventato l’idea di portare il film a teatro. Ma sono bastate poche prove per vedere la meraviglia del “teatro del teatro”»

All’Argentina di Roma Barry Lyndon (Il creatore di sogni) pièce
liberamente ispirata al romanzo di William Makepeace Thackeray, con la riduzione teatrale e le regia di Giancarlo Sepe: «L’opera di Thackeray nasce come romanzo a puntate una sorta di sit comedy dei nostri giorni in cui ogni settimana proseguivano le avventure del personaggio, dai suoi 15 ai 37 anni, che è concepito come assolutamente negativo: Barry Lyndon è un arrivista, avventuriero, cacciatore di dote, un baro, ricattatore morale, una persona priva di moralità ed in ciò risiede il suo fascino. Nello spettacolo sono rimasto più fedele al romanzo e il protagonista narra le sue avventure in prima persona, racconta la sua vita in pubblico, dimostrando tutte le sue molteplici incapacità»

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