SAN PAOLO – L’immagine di una “umanità in perenne cammino”, e “il motore dell’esistenza, che è l’amore: amore nella fede, nel coraggio, nella coppia, nel ricordo del viaggio di qualcuno, luogo del miracolo quotidiano della vita”.
Andrea Bocelli descrive con questi elementi il filo conduttore del suo nuovo album dal titolo “Si”, in un’intervista esclusiva all’ANSA in Brasile, dove il 22 settembre il tenore ha festeggiato il suo sessantesimo compleanno e ha dato via al suo tour nel Paese il 23 settembre.
L’idea del nome del nuovo lavoro del tenore, in uscita il 26 ottobre in tutto il mondo, “è venuta da Amos, il mio figlio maggiore”, ha raccontato Bocelli. “Sì” è il primo album del tenore con brani inediti in 14 anni, ed “è stata una produzione complessa, come quasi sempre accade quando si cerca di realizzare un progetto artistico della migliore qualità possibile”, ha sottolineato.
La registrazione è stata “l’atto finale di un lavoro durato più di tre anni, il risultato di molte importanti collaborazioni creative, di un processo di maturazione che richiede tempo, perché ogni canzone, per avere un carattere vero e convincente, così come un buon vino, ha bisogno di tempo e cura”, ha spiegato Bocelli. “Al momento, la prima canzone, “If only”, è stata pubblicata in tre lingue. È una canzone che amo molto, soprattutto per il messaggio che dà. È stata composta da Francesco Sartori e Lucio Quarantotto, gli stessi autori di “Con te partirò”.
Domenica sera, il tenore ha entusiasmato il pubblico brasiliano dello stadio Beira-Rio di Porto Alegre con un repertorio che ha mescolato canzoni liriche e brani pop, oltre a una partecipazione speciale della brasiliana Maria Rita, figlia di Elis Regina. Fino a domenica prossima, Bocelli si esibirà a Brasilia (il 26) e San Paolo (29 e 30).
In Brasile, “sono sorpreso ogni volta dall’affetto e dall’attenzione con cui vengo accolto. È meraviglioso, il Brasile è un grande Paese”, ha sottolineato Bocelli. “Devo dire che i miei gusti musicali – che si riverberano nella mia produzione artistica – spesso coincidono con quella del pubblico in molte parti del mondo. Ma cantare in Brasile è sempre un’esperienza speciale che mi riempie di gioia e anche di gratitudine. (…) Come ho già detto in altre occasioni, per me, essere in Brasile non significa essere all’estero. Siamo parenti stretti!” Il programma del tour brasiliano “è stato strutturato con una prima parte che attinge principalmente dal repertorio operistico e con una seconda fase dedicata ai classici pop e alle canzoni che il pubblico ama”, ha spiegato il tenore. “Certo, ci saranno molte sorprese che, in quanto sorprese, non posso rivelare”. Sui brani scelti per le date nel Paese sudamericano, “ce ne sono alcuni che il pubblico di qualsiasi continente si aspetta di sentire dalla mia voce, altri che sono principalmente amati in Sud America. Abbiamo concepito uno spettacolo che speriamo non deluderà le aspettative”, ha sottolineato.

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