“Non è difficile ricostruire il passaggio di grandi viaggiatori in questo luogo di luce ed eleganza.

Ogni angolo, ogni palazzo, ogni piazza, racconta la storia degli uomini e delle donne che l’hanno vissuta, amata e corteggiata, desiderata. Lungo i vicoli d’estate, nei giorni belli del festival, si snodano ballerini e musicisti, donne e uomini vestiti di tutto punto, musicisti ed intellò, tacchi alti e piedi nudi, colori sgargianti e vanità. Turisti bellissimi e abiti leggeri, tra tavolini all’aperto e aperitivi con Wagner a suonare per loro. Il caldo e la bellezza affiorano dalle ceramiche, gialle, come il limone, che da queste parti è Repiùdi ogni nobile che proprio qui si è fermato. A riposare. Ad amare”.

 

Nella Playlist di ricordi, appunti di viaggio, storie ed emozioni si incontra Ravello. Il gioco antico dei “nomi, città e cose” riempe una casella dei luoghi attraversati “in dieci anni e poco più di vita agitata”. L’autore del libro (intitolato, appunto, Playlist, edizione Publi Press), Sergio Ragone – giornalista, blogger, autore e interprete di processi comunicativi moderni – è vero, è “agitato” nel senso che è mosso da passioni vere e amore autentico per la bellezza del Sud e le sue prospettive di futuro.

Con la prefazione di Francesco Raiola e la postfazione di Rocco Catalano, Playlist è dunque una raccolta di ricordi molto amati e presenti, un puzzle composto di incontri, amicizie, percorsi condivisi con una caratteristica: la musica di sottofondo e di accompagnamento. Ogni tappa e ogni volto ha la sua musica e Ravello, dove Ragone ha soggiornato veloce viaggiatore nei giorni del festival, non poteva che essere associata a Wagner e al suo Parsifal. Anche il genio tedesco, in fondo, rimase a Ravello pochissimo ma qui trovò la visione magica della sua ispirazione. Una volta a Ravello è per sempre.

l.s.

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