La direzione di Villa Rufolo prosegue nel suo percorso di partnership e collaborazione con enti e istituzioni co-organizzando con l’Università di Salerno un laboratorio a Cielo Aperto di Rilievo dell’Architettura. Questa volta la facoltà interessata è quella di Ingegneria Civile e, nello specifico, la cattedra del prof. Salvatore Barba con la quale il direttore dr. Secondo Amalfitano collabora quale docente a contratto in “Rilievo dell’architettura”. Il laboratorio, organizzato con la collaborazione della Fondazione Ravello e del Comune di Ravello, ha preso il via oggi per concludersi sabato 7 aprile prendendo come case study non solo il monumento simbolo di Ravello ma anche la chiesa di Santa Maria della Pomice di Sambuco con il suo Cristo Pantocratore, i resti medioevali del complesso di S. Angelo dell’ospedale, e due strutture medioevali di proprietà privata site nel vicino comune di Scala: una fullonica – vera e propria “lavanderia” medioevale – e un calidarium.

Il laboratorio rientra fra le attività di studio e valorizzazione, previste nel più ampio dossier elaborato per la candidatura di Ravello Costa d’Amalfi a Capitale della Cultura 2020 – dice il Direttore di Villa Rufolo – anche quale esempio di come le collaborazioni inter istituzionali possono portare vantaggi e benefici per il territorio; per tutti ricordiamo che, proprio gli studi e le ricerche finalizzati alla realizzazione di una tesi di laurea su Villa Rufolo, hanno permesso nei mesi scorsi di correggere ed integrare un’ampia letteratura moderna poco rigorosa”.

L’obiettivo diretto del laboratorio, ovviamente, è quello di ampliare le conoscenze degli allievi del quinto anno di Ingegneria Civile di UNISA, fornendo loro il linguaggio, i metodi e gli strumenti infografici per il rilievo dell’architettura oltre ad approfondire la conoscenza delle tecniche grafiche digitali atte alla realizzazione, alla visualizzazione, alla presentazione, alla comunicazione di un progetto grafico di rilievo. Saranno inoltre illustrate le più moderne tecniche di ‘modellazione’ digitale, dai sistemi di presa laser scanner alla fotogrammetria da drone. Il laboratorio contempla lezioni teoriche, esercitazioni pratiche di campagna e attività di laboratorio, anche per sviluppare le capacità critiche e quelle di lavorare in team.   

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