Alle ore 18,00 del 22 marzo 2018, la piazza Duomo di Ravello è sferzata da un vento che della primavera   non ha memoria. Le torrette issate da giorni in più punti della piazza, sono scheletri/trampolieri che le folate più o meno intense, schiaffeggiano e spogliano dalla copertura. Spostandosi a Piazza Fontana Moresca, l’orto  degli Ulivi, abilmente ricostruito con panche e tronchi nodosi, è già in attesa dei suoi figuranti, così come la pancia suggestiva del Sinedrio.

Sono solo alcuni dei dettagli che testimoniano che neve e  temperature in picchiata non hanno fermato il calore della tradizione. A pochi giorni, infatti, dall’edizione 2018 della Via Crucis in costume di Ravello, che si terrà domenica 25 marzo, alle ore 20,00, tutto è già pronto. Prove generali spostate inevitabilmente  al chiuso, non potendo sfruttare le location esterne, e valenti, appassionati collaboratori che, nonostante la pioggia battente dei giorni scorsi, si sono comunque adoperati  per verificare, completare e definire dettagli ed ultimi ritocchi. A chi probabilmente si è chiesto o si chiederà, cosa possa assicurare tanta volontà e caparbietà, va risposto in un solo modo: se si ama qualcosa, e quel qualcosa appartiene alla collettività, al suo passato ed al suo presente, agli anziani come ai bambini, la fatica è soltanto una conseguenza sopportabile, un piccolo, trascurabile dettaglio che non ferma e non giustifica l’arrendersi. Poche ore ancora, attesa e  scongiuri al cielo, prima di tornare ad emozionarsi fra stazioni recitate in più lingue, preghiere, soldati romani e popolo che inneggia a Barabba in piazza San Giovanni del Toro.

Qualche giorno ancora per vedere Ravello, la Ravello che a primavera parla russo, francese ed inglese, esplode di colori, ed addolcisce con un’ambrosia di fiori le ultime asprezze invernali, spegnersi d’improvviso ed adornarsi di fiaccole  e stupore.

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