Tra i film più belli visti al 74esimo Festival del Cinema di Venezia c’era sicuramente Jackie, diretto da Pablo Larrain, uno dei registi più talentuosi in circolazione. Il lungometraggio, in uscita in Italia il prossimo 14 febbraio, racconta dei quattro giorni passati tra l’assassinio di JFK a Dallas (22 novembre 1963) e i suoi funerali avvenuti a Washington, visti attraverso gli occhi e i sentimenti della sua vedova, Jacqueline, interpretata da una straordinaria Natalie Portman.
Vincitore del premio per la miglior sceneggiatura della Mostra, Jackie abbraccia il mistero, potente e seduttivo che si fa mito, quel mito che serve alla costruzione delle icone e del potere.

Primo trailer di Jackie
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>>> La vacanza a Ravello (estate 1962)

Qualche mese prima del terribile omicidio che sconvolgerà gli Stati Uniti d’America, Jackie Kennedy, con i figlioletti John John e Caroline, la sorella, il cognato e un seguito composto dalla bambinaia, dalla segretaria e da due poliziotti del servizio di sicurezza, saggiamente consigliata dallo scrittore americano, nonché lontano parente, Gore Vidal, scelse Ravello per le sue vacanze italiane.
La Città, non ancora “Città della Musica” ma già famosa per il Festival wagneriano, viene invasa da fotografi, giornalisti e corrispondenti provenienti da mezzo mondo giunti in Costiera Amalfitana con l’intento di immortalare il Presidente e soprattutto la First Lady, icona di stile e modello assoluto per un’intera epoca.
A Ravello ricevette la cittadinanza onoraria dall’allora sindaco Lorenzo Mansi. Durante il suo soggiorno la Kennedy si recò spesso al mare a Conca de’ Marini, presso la residenza dei D’Urso, famiglia legata all’avvocato Agnelli da un’amicizia di vecchia data. Fu proprio in quella circostanza che avvenne il primo incontro tra il capitano dell’industria italiana e la First Lady d’America. In quei giorni l’Avvocato si mise a completa disposizione di Jacqueline, accompagnandola in giro per la Costa d’Amalfi. Durante le loro uscite i due vennero spesso immortalati assieme; la notizia di quella assidua frequentazione fece subito il giro del mondo e la stampa americana vi cucì intorno la trama di una love story.
Tre settimane vissute molto intensamente, che si conclusero con la promessa di poter ritornare nuovamente in Costiera con la famiglia, cosa che non poté avvenire.

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>>> L’estate a Ravello e in Costiera raccontata in un libro

Il racconto di quell’estate è stato raccolto in un libro, “Mrs Kennedy and me”, scritto da Clint Hill, agente dei servizi copertinasegreti incaricato alla protezione della First Lady d’America, che l’accompagnò in visita a Ravello. Nel libro (Gallery/Simon and Schuster, aprile 2012) tanti simpatici retroscena vissuti in quelle tre settimane: dalla navigazione sullo yacht di Gianni Agnelli, a come imparare a sorseggiare il Campari; dallo shopping a Capri con la principessa Galatzine, alla controversa lezione di sci nautico di Jacqueline Kennedy con la figlia Carolina di 4 anni. E ovviamente, il rapporto con gli onnipresenti paparazzi.

Nel film, l’estate 1962 non troverà spazio ma nella storia della First Lady più amata della storia a stelle e strisce e di Ravello quelle tre settimane restano momenti memorabili che il passare del tempo non può che rendere ancora più affascinanti.

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