Ravello, la Città della Musica, oltre alle tante chiese, alle ville, al Festival, al suo immarcescibile fascino che ogni anno richiamano migliaia di visitatori da tutto il mondo, possiede un patrimonio artistico minore altrettanto importante che poco alla volta si sta cercando di valorizzare. Un’occasione importante, per uno di questi gioielli: la chiesa di Santa Maria della Pomice di Sambuco è l’inclusione nel  7° censimento dei “Luoghi del cuore” promosso dal Fai.
Il censimento, promosso con cadenza  biennale dal Fondo Ambiente Italiano in collaborazione con Intesa Sanpaolo, è uno dei principali progetti nazionali della Fondazione. Dal 2003 infatti, attraverso petizioni online e raccolte di firme, viene chiesto ai cittadini di segnalare tutti quei luoghi ritenuti particolarmente cari e importanti che si vorrebbe preservare o valorizzare a beneficio delle future generazioni.
Oltre alla visibilità tramite le attività di comunicazione, il censimento offre la possibilità di ottenere un intervento diretto del Fai, che include la possibile erogazione di contributi per sostenete le iniziative promosse dai portatore di interessi in relazione ai luoghi più segnalati.
In particolare “Il Fai si impegna a intervenire su uno o più beni tra quelli che riceveranno il maggior numero di segnalazioni, attivandosi per sostenere le azioni di recupero, tutela e valorizzazione promosse sul territorio mettendo a disposizione eventuali contributi economici”.
La partecipazione al censimento avviene attraverso una segnalazione scritta, da effettuare mediante:

– accesso al sito www.luoghidelcuore.it alla pagina http://iluoghidelcuore.it/luoghi/80713

– compilazione della cartolina distribuita presso le filiali del Gruppo Intesa Sanpaolo

– compilazione di moduli di raccolta firme predisposte per raccogliere le segnalazioni

In questa raccolta di firme collaborano, tra gli altri, la Soprintendenza BAP e BSAE, la Parrocchia di Santa Maria del Lacco, la Parrocchia di Santa Maria Assunta,l’Ass. Ravello Nostra,  l’Ass. Attività culturali Duomo di Ravello, il Centro Universitario per i Beni Culturali, il Centro di Cultura e Storia Amalfitana.
Nella piccola chiesa è presente uno straordinario affresco, che ha lasciato stupiti studiosi e cultori dell’arte. Al centro dell’abside centrale è raffigurato, inquadrato da una stupenda cornice di tralci e motivi geometrici, il Cristo Benedicente, dai nobili lineamenti assiso in trono, con le braccia aperte e recante nella mano sinistra il Vangelo. Sulla sommità figura la colomba dello Spirito Santo. I colori densi e brillanti, il gusto squisitamente gotico dei motivi decorativi suggeriscono una datazione da riferirsi alla seconda metà del XIII secolo. Angiola Maria Romanini, nota studiosa oggi scomparsa, direttrice dell’Istituto di Storia dell’Arte Medioevale e Moderna dell’Università “La Sapienza” di Roma aveva paragonato l’affresco alla qualità esecutiva del “secondo maestro del Duomo di Anagni”.
L’appello è rivolto a tutti gli amanti dell’arte e della storia con un semplice clic o con una firma possiamo recuperare un pezzo importante del nostro passato e del nostro patrimonio artistico culturale.

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