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Di Ravello, la prima volta che ci sono stato da bambino, non ho capito la bellezza. Per me fu un posto come un altro, visto di passaggio, per un giorno o forse due, non ricordo neanche in quale occasione (la memoria infantile è fatta soprattutto di fotogrammi che riposano nei ripostigli della mente nella stessa gradazione sbiadita, e di...
Per capirne l’incanto, bisogna partire da qui: a Ravello non c’è il mare. Il mare è, certo, onnipresente allo sguardo dell’ammiratore, lo invade da ogni lato, stordente, travolgente, come un soave supplizio erotico, ma resta un quadro di lontananza. Ravello non è bagnata dal mare, ne è sognata. Ravello non è una località balneare, è il sentimento del mare,...
A Ravello l’Italia si libera dell’aspro ed è tutta gentile. Wagner calò in Italia per le medesime ragioni per cui vi vennero Goethe, Bocklin e come vi calarono i germani gonfio il petto di Sehnsucht (bramosia). Anche Wagner sentì il bisogno di una seconda nascita e migliore, anche Wagner aveva da scrivere un suo canto di fanciulle-fiori, anche Wagner anelava a...
Nel 1938, la luna di miele della diva con il direttore d'orchestra Leopold Stokowsky, che due anni dopo curerà le musiche del capolavoro Disney Fantasia
Si apre nel segno di Wagner, sabato 1 luglio, l’edizione 2017 del Ravello Festival: sarà Adam Fischer il primo degli autorevoli direttori internazionali a salire sul palco di Villa Rufolo per dirigere l’Hungarian Radio Symphony Orchestra nell’esecuzione del I Atto della Walchiria e della prima scena del III atto del Sigfrido. Una precisa scelta che dà forza alla spirito...